I Revolver nascono nel 1999 a Urbino dall'unione di tre musicisti nel pieno della maturità artistica. Si presentano con un primo cd demo - The Beatles cover band - 12 intepretazioni fedeli dei brani dei Beatles - alla prima edizione di Blue Festa, il festival di arte e musica che si tiene ogni anno a Urbino. In repertoro oltre 80 brani dei Beatles.
Per tutto il 2000 suonano nelle feste tributo ai Beatles e si fanno apprezzare subito per le loro capacità vocali.
Dopo la partecipazione nell'aprile del 2000 al festival europeo di Beatles Tribute Band di Rimini, guadagnano il riconoscimento del fun club ufficiale dei Beatles in Italia diventando Tribute Band ufficale dei Beatles.
Ma la veste di Tribute Band sta stretta ai tre musicisti, e nel marzo 2001, la PmA - l'etichetta discografica dell'Associazione il Vento che scoprì la band già dal 1999 - pubblica e distribuisce il primo disco ufficiale: Egg, l'esordio discografico a tutti gli effetti.
Nel cd Egg vi sono 7 composizioni originali della band (in stile 60's) e un tributo ai Beatles di 13 cover.
L'album fa subito parlare la cirtica, che si spacca in due:
tutti apprezzano le notevoli capacità tecniche e vocali del gruppo così come la qualità della produzione sonora, ma mentre alcuni comprendo appieno le intenzioni del gruppo riscontrando persino innovazione, altri contestano fortemente la presenza delle cover nel disco, che appare così un cd di presentazione di una band alla ricerca di una autonomia artistica ancora lontana.
Quando nel giugno del 2001 prensentarono "Egg" a Urbino, il nuovo disco uscito qualche mese prima, i Revolver fecero le cose in grande: il 1°giugno erano almeno in 1500 nel piazzale della Stazione a seguire il concerto dei tre Urbinati, poi i tre andarono in tour. Il 2 settembre i Revolver inaugurarono dal vivo il nuovo palazzetto dello sport.
Il cd viene presentato dal vivo durante l'estate 2001 in diverse regioni italiane: Marche, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Calabria, Campania e vende un discreto numero di copie.
Nel 2002, i Revolver affievoliscono l'attività dal vivo, e preferiscono lavorare in studio ad un secondo album contenente brani cantati in italiano. In realtà, il progetto in italiano non andrà mai in porto e rimangono negli archivi del gruppo ben 12 brani non utilizzati che forse non verranno mai alla luce. Il motivo principale dell'abbandono del progetto è da ricercarsi in un eccessivo cambio di rotta musicale rispetto al passato portato dai testi in lingua italiana.
In ogni caso, nel 2003, la Sony, in compagnia della Cassiopea Music, decide di inserire uno di questi brani, 'Ciao Mama', nella compilation Flying Blind, in cui i Revolver compaiono anche con un brano estratto da Egg, 'Little Girl'.
Negli anni successivi la band si è sempre più concentrata sulle registrazioni in studio, limitando in parte le esibizioni dal vivo, alla ricerca di un riscontro discografico di maggiore impatto. Si è quindi arrivati alla pubblicazione di Because, disco prodotto da Cassiopea Music e distribuito in Italia ed all'estero da Self. il titolo è quello di un brano storico dei Beatles, che la band ha rivisitato completamente affiancando un forte arrangiamento ritmico alle melodie vocali già presenti nella versione originale. Nel disco ci sono anche i 7 brani autografi già inseriti in Egg, remixati e rimasterizzati. Il Cd si chiude con un'altra rivisitazione di un brano dei Beatles, Norwegian Wood.
Dal 2005 i Revolver iniziano a proporre dal vivo il repertorio anche in versione duo-acustico.
A seguito dell’ uscita dal gruppo di Simone (voce e basso), Enea e Alessandro decidono infatti di riarrangiare e reinterpretare gran parte del repertorio beatlesiano con il solo utilizzo di strumenti acustici (due chitarre e in alternanza un basso), e naturalmente le voci.
L’idea di base nasce da un attenta analisi dei brani del quartetto di Liverpool e trova la sua naturale giustificazione nell’operazione discografica THE BEATLES ANTHOLOGY (1995/’96), in cui è possibile ascoltare stupende versioni acustiche di canzoni come WHILE MY GUITAR GENTLY WEEPS, o seguire l’iter compositivo (quasi fosse un vero e proprio provino acustico di Lennon) di STRAWBERRY FIELDS FOREVER.
Inoltre, ci è parso evidente (soprattutto nel primo periodo) la predilezione del sound acustico dei Beatles.
Ad esempio, nella stragrande maggioranza dei casi, la ritmica della chitarra acustica di Lennon è la struttura portante della canzone (A HARD DAY’S NIGHT, HELP!, YELLOW SUBMARINE, ecc…) e ci si accorge facilmente che le loro composizioni più famose ed amate siano “squisitamente” acustiche (YESTERDAY, MICHELLE, BLACKBIRD, ecc…).
Quello che ne viene fuori è dunque un piacevole ascolto fatto di versioni “alternative”, che sembrano ricordare le diverse fasi di completamento dei brani, o meglio ancora lo stadio di iniziale stesura degli stessi: tutto questo senza perdere di vista il rispetto per la canzone, che anzi spicca e viene fuori come non mai in tutta la sua bellezza e perfezione armonica/melodica.
Ovvero: THE BEATLES come non gli avete ancora mai ascoltati!