Dal 2005 i Revolver iniziano ad esibirsi dal vivo anche in versione acustica, decidendo infatti di riarrangiare e reinterpretare gran parte del repertorio beatlesiano con il solo utilizzo di strumenti acustici (due chitarre e in alternanza un basso), e naturalmente le voci.
L’idea di base nasce da un attenta analisi dei brani del quartetto di Liverpool e trova la sua naturale giustificazione nell’operazione discografica THE BEATLES ANTHOLOGY (1995/’96), in cui è possibile ascoltare stupende versioni acustiche di canzoni come WHILE MY GUITAR GENTLY WEEPS, o seguire l’iter compositivo (quasi fosse un vero e proprio provino acustico di Lennon) di STRAWBERRY FIELDS FOREVER.
Inoltre, ci è parso evidente (soprattutto nel primo periodo) la predilezione del sound acustico dei Beatles.
Ad esempio, nella stragrande maggioranza dei casi, la ritmica della chitarra acustica di Lennon è la struttura portante della canzone (A HARD DAY’S NIGHT, HELP!, ecc…) e ci si accorge facilmente che le loro composizioni più famose ed amate siano “squisitamente” acustiche (YESTERDAY, MICHELLE, BLACKBIRD, ecc…).
Quello che ne viene fuori è dunque un piacevole ascolto fatto di versioni “alternative”, che sembrano ricordare le diverse fasi di completamento dei brani, o meglio ancora lo stadio di iniziale stesura degli stessi: tutto questo senza perdere di vista il rispetto per la canzone, che anzi spicca e viene fuori come non mai in tutta la sua bellezza e perfezione armonica/melodica.
Scaletta:
We can work it out
With a little help from my friends
Girl
Love me do
Lady Madonna
I wanna hold your hand
One after 909
Penny lane
I’ll be back
Blackbird
When I’m sixty four
Please please me
Taxman
Two of us
A hards days night
All together now
Yellow submarine
For no one
Obla di – Obla da
Across the universe
Help
Act naturally
Come together
I’ve just seen a face
I feel fine
Hello goodbye
The ballad of John and Yoko
Let it be
Drive my car
Can’t buy me love
And your bird can sing
And I love her
Here there and everywhere
Hey Jude
Michelle
If I fell